Vivat: le nostre attività

 

La VIVAT è una Associazione dei Beni Culturali che opera per la promozione e la valorizzazione del patrimonio museale con particolare attenzione e sensibilità nei confronti dei portatori di handicap visivo, non vedenti ed ipovedenti, e portatori di disagio psichico.

 

Caratteristica dell’operatore è una forte motivazione sul piano sociale, unita alla personale preparazione storico-artistica che si arricchisce mediante l’opera di formazione effettuata in seno all’Associazione stessa, per una media di quaranta ore in un trimestre.

 

L’attività si esplica in visite guidate tattili per i soggetti con debito sensoriale visivo, a musei e mostre temporanee. 

 

A tale scopo il gruppo VIVAT ha elaborato programmi e metodi specifici, avvalendosi di esperienze già realizzate in Italia e all’estero, con l’apporto qualificato delle competenze di storici dell’arte, museologi e architetti, nonché della consulenza costante di un tiflologo (esperto della psicologia del non vedente) ed in stretto collegamento con l’Unione Italiana Ciechi ed Ipovedenti di Firenze. 

 

Tutti gli itinerari proposti dalla VIVAT nei musei fiorentini offrono al non vedente la possibilità di compiere una esplorazione tattile su un gruppo scelto di opere scultoree (grazie all’opportunità concessa dai responsabili degli Istituti Museali a far toccare le opere originali).

 

Le visite sono attuate con il rapporto di un operatore con un utente. Sono disponibili vari sussidi tiflotecnici: plastici, mappe e tavole in termoform, in alzato, modelli in scala di opere come la Pietà di Santa Maria del Fiore di Michelangelo e il Gentiluomo a cavallo gesso policromo di Marino Marini. 

 

Il visitatore non vedente che visita Firenze ha l’opportunità, del tutto unica nel suo genere, di poter compiere una serie di visite guidate tattili che gli permettono di avere un panorama ampio e completo sulle opere di importanti artisti dal Medioevo fino al Contemporaneo: da Andrea Pisano a Giotto, da Luca Della Robbia a Donatello, da Leon Battista Alberti e Michelangelo a Marino Marini.

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