Notiziario UICI Firenze – Agenzia Italia Digitale – Linee guida sull’accessibilita’ degli strumenti informatici

L’Italia ha recepito la Direttiva UE 2016/2102 con il Decreto legislativo n. 106 del 10 agosto 2018, che ha aggiornato e modificato la Legge 4/2004 (la cosidetta Legge Stanca), introducendo nuovi adempimenti a carico delle amministrazioni e nuovi compiti per l’Agenzia per l’Italia Digitale.
Obiettivo della Direttiva UE 2016/2102 è quello di migliorare l’accessibilità dei siti web e delle applicazioni mobili delle amministrazioni pubbliche degli Stati Membri, armonizzando le varie disposizioni nazionali sul tema.
Tra i temi trattati vi sono alcune novità, come l’estensione degli obblighi di accessibilità anche alle app mobili e il riferimento alla nuova Norma Tecnica, la UNI_EN_301549, che elenca i requisiti tecnici dei siti web e delle app mobili, in conformità alle WCAG 2.1.
L’Agenzia per l’Italia Digitale emana le Linee Guida sull’ accessibilità degli strumenti informatici, così come disposto dall’ art. 11 della L. 4/2004, che hanno lo scopo di definire: – i requisiti tecnici per l’accessibilità degli strumenti informatici, ivi inclusi i siti web e le applicazioni mobili; – le metodologie tecniche per la verifica dell’accessibilità degli strumenti informatici; – il modello della dichiarazione di accessibilità; – la metodologia di monitoraggio e valutazione della conformità degli strumenti informatici alle prescrizioni in materia di accessibilità; – le circostanze in presenza delle quali si determina un onere sproporzionato.
Le Linee Guida si applicano come segue: – per i «nuovi» siti web (pubblicati dopo il 23 settembre 2018) a decorrere dal 23 settembre 2019; – per i «vecchi» siti web (pubblicati prima del 23 settembre 2018) a decorrere dal 23 settembre 2020; – per le applicazioni mobili a decorrere dal 23 giugno 2021.
Secondo le nuove disposizioni le PA dovranno: – effettuare le verifiche dell’accessibilità degli strumenti informatici (siti web e app), al fine di valutarne lo stato di conformità; – compilare e pubblicare una «Dichiarazione di Accessibilità» (sotto la responsabilità del Responsabile per la transizione digitale – RTD) in cui potranno essere previste eventuali deroghe all’accessibilità (ricorso all’ “Onere sproporzionato”); – predisporre un «Meccanismo di Feedback» per consentire ai cittadini di inviare una segnalazione (prima istanza)
L’Agenzia effettuerà il monitoraggio dei siti web e delle app su un campione rappresentativo, relazionando ogni 3 anni alla Commissione europea sui risultati del monitoraggio
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