Il testo è un Protocollo d’Intesa tra Publiacqua S.p.A. e le principali centrali cooperative della Toscana (Agci, Confcooperative e Legacoop) con l’obiettivo di promuovere l’inclusione lavorativa di persone svantaggiate attraverso la collaborazione con cooperative sociali di tipo B.
L’accordo si fonda sui principi dell’Agenda 2030 e sui criteri ESG (ambientali, sociali e di governance), puntando a coniugare sostenibilità ambientale, responsabilità sociale e sviluppo economico locale. In particolare, mira a creare opportunità di lavoro per soggetti fragili, migliorare i servizi pubblici e rafforzare un modello di partenariato pubblico-privato-sociale. Il Protocollo richiama il quadro normativo di riferimento (cooperative sociali, codice dei contratti pubblici, collocamento mirato, Terzo Settore) e individua gli strumenti giuridici utilizzabili, come convenzioni, appalti riservati, co-progetazione e clausole sociali. Vengono inoltre elencate le attività che Publiacqua potrà affidare alle cooperative sociali (manutenzione, servizi ambientali, logistica, supporto alla sostenibilità, sorveglianza, ecc.), prevedendo un percorso operativo con tavolo di coordinamento, progetto pilota, monitoraggio degli impatti sociali ed ESG. Il Protocollo ha durata triennale, con verifiche periodiche e possibilità di rinnovo.
RIASSUNTO MEDIO DEL PROTOCOLLO D’INTESA. Il documento è un accordo tra Publiacqua S.p.A. e le centrali cooperative toscane (Agci Toscana, Confcooperative Toscana e Legacoop Toscana) finalizzato a sviluppare una collaborazione struturata per favorire l’inclusione lavorativa e sociale di persone svantaggiate, attraverso il coinvolgimento delle cooperative sociali di tipo B.
Finalità e principi L’intesa nasce dalla volontà di coniugare la gestione del servizio idrico integrato con una maggiore responsabilità sociale d’impresa. L’accordo si ispira ai principi dell’Agenda 2030 dell’ONU e ai criteri ESG (ambientali, sociali e di governance). Gli obiettivi principali sono: • creare opportunità di lavoro per persone svantaggiate; • rafforzare la coesione sociale e ridurre le disuguaglianze; • migliorare la sostenibilità ambientale; • sviluppare un modello innovativo di partenariato pubblico-privato-sociale. In particolare, il Protocollo contribuisce agli SDGs relativi a lavoro dignitoso, riduzione delle disuguaglianze, acqua pulita, cità sostenibili, consumo responsabile e partnership per lo sviluppo.
Quadro normativo La collaborazione si fonda su: • la normativa sulle cooperative sociali (Legge 381/1991); • il Codice dei Contratti Pubblici (D.Lgs. 36/2023), che consente appalti riservati; • le norme sul collocamento mirato dei disabili (Legge 68/1999 e D.Lgs. 276/2003);
• il Codice del Terzo Setore (D.Lgs. 117/2017), che disciplina co-programmazione e co-progetazione; • la normativa sulle società a partecipazione pubblica. Sono previsti diversi strumenti giuridici: convenzioni con cooperative sociali, appalti riservati, affidamento di commesse per adempiere agli obblighi di assunzione, clausole sociali e percorsi di co-progetazione. Attività affidabili alle cooperative Il documento individua alcune attività che Publiacqua potrà esternalizzare alle cooperative sociali di tipo B, tra cui: • manutenzione di fontanelli pubblici; • gestione del verde e servizi ambientali; • servizi logistici e di supporto; • attività di comunicazione e sensibilizzazione; • servizi di economia circolare; • manutenzione ordinaria e sorveglianza. L’obiettivo è combinare efficienza operativa e inclusione lavorativa.
Modalità operative È prevista la costituzione di un Tavolo di coordinamento con rappresentanti delle parti coinvolte. Il percorso prevede:
1. mappatura delle attività e dei fabbisogni; 2. definizione di progetti pilota; 3. formazione e capacity building; 4. avvio sperimentale dei progetti (12 mesi); 5. monitoraggio e valutazione dell’impato sociale ed ESG.
Durata e monitoraggio Il Protocollo ha durata triennale, con report trimestrali, valutazioni annuali e una valutazione finale dell’impato. Sono previste iniziative di comunicazione pubblica e trasparenza dei risultati. In sintesi, il documento definisce un modello struturato di collaborazione tra una società di gestione di servizi pubblici e il sistema della cooperazione sociale, con l’obiettivo di generare valore ambientale, sociale ed economico per il territorio.
L’accordo si fonda sui principi dell’Agenda 2030 e sui criteri ESG (ambientali, sociali e di governance), puntando a coniugare sostenibilità ambientale, responsabilità sociale e sviluppo economico locale. In particolare, mira a creare opportunità di lavoro per soggetti fragili, migliorare i servizi pubblici e rafforzare un modello di partenariato pubblico-privato-sociale. Il Protocollo richiama il quadro normativo di riferimento (cooperative sociali, codice dei contratti pubblici, collocamento mirato, Terzo Settore) e individua gli strumenti giuridici utilizzabili, come convenzioni, appalti riservati, co-progetazione e clausole sociali. Vengono inoltre elencate le attività che Publiacqua potrà affidare alle cooperative sociali (manutenzione, servizi ambientali, logistica, supporto alla sostenibilità, sorveglianza, ecc.), prevedendo un percorso operativo con tavolo di coordinamento, progetto pilota, monitoraggio degli impatti sociali ed ESG. Il Protocollo ha durata triennale, con verifiche periodiche e possibilità di rinnovo.
RIASSUNTO MEDIO DEL PROTOCOLLO D’INTESA. Il documento è un accordo tra Publiacqua S.p.A. e le centrali cooperative toscane (Agci Toscana, Confcooperative Toscana e Legacoop Toscana) finalizzato a sviluppare una collaborazione struturata per favorire l’inclusione lavorativa e sociale di persone svantaggiate, attraverso il coinvolgimento delle cooperative sociali di tipo B.
Finalità e principi L’intesa nasce dalla volontà di coniugare la gestione del servizio idrico integrato con una maggiore responsabilità sociale d’impresa. L’accordo si ispira ai principi dell’Agenda 2030 dell’ONU e ai criteri ESG (ambientali, sociali e di governance). Gli obiettivi principali sono: • creare opportunità di lavoro per persone svantaggiate; • rafforzare la coesione sociale e ridurre le disuguaglianze; • migliorare la sostenibilità ambientale; • sviluppare un modello innovativo di partenariato pubblico-privato-sociale. In particolare, il Protocollo contribuisce agli SDGs relativi a lavoro dignitoso, riduzione delle disuguaglianze, acqua pulita, cità sostenibili, consumo responsabile e partnership per lo sviluppo.
Quadro normativo La collaborazione si fonda su: • la normativa sulle cooperative sociali (Legge 381/1991); • il Codice dei Contratti Pubblici (D.Lgs. 36/2023), che consente appalti riservati; • le norme sul collocamento mirato dei disabili (Legge 68/1999 e D.Lgs. 276/2003);
• il Codice del Terzo Setore (D.Lgs. 117/2017), che disciplina co-programmazione e co-progetazione; • la normativa sulle società a partecipazione pubblica. Sono previsti diversi strumenti giuridici: convenzioni con cooperative sociali, appalti riservati, affidamento di commesse per adempiere agli obblighi di assunzione, clausole sociali e percorsi di co-progetazione. Attività affidabili alle cooperative Il documento individua alcune attività che Publiacqua potrà esternalizzare alle cooperative sociali di tipo B, tra cui: • manutenzione di fontanelli pubblici; • gestione del verde e servizi ambientali; • servizi logistici e di supporto; • attività di comunicazione e sensibilizzazione; • servizi di economia circolare; • manutenzione ordinaria e sorveglianza. L’obiettivo è combinare efficienza operativa e inclusione lavorativa.
Modalità operative È prevista la costituzione di un Tavolo di coordinamento con rappresentanti delle parti coinvolte. Il percorso prevede:
1. mappatura delle attività e dei fabbisogni; 2. definizione di progetti pilota; 3. formazione e capacity building; 4. avvio sperimentale dei progetti (12 mesi); 5. monitoraggio e valutazione dell’impato sociale ed ESG.
Durata e monitoraggio Il Protocollo ha durata triennale, con report trimestrali, valutazioni annuali e una valutazione finale dell’impato. Sono previste iniziative di comunicazione pubblica e trasparenza dei risultati. In sintesi, il documento definisce un modello struturato di collaborazione tra una società di gestione di servizi pubblici e il sistema della cooperazione sociale, con l’obiettivo di generare valore ambientale, sociale ed economico per il territorio.
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